06192018Headline:

Dr Di Giulio, paladino della lotta per la sopravvivenza del popolo Maasai, condannato per aver denunciato la truffa dei vaccini bovini inefficaci

Il Medico Veterinario italiano, dr Di Giulio, è stato nostro ospite all’Itc Pacinotti di Pisa lo scorso anno

1marzo 2010 di Andrea Vento – Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati

Dopo aver conosciuto il Dr Di Giulio in occasione della sua tournée in Italia nell’autunno del 2016, siamo rimasti colpiti dalla sua integrità morale, dalla sua ostinata determinazione e dal suo grande impegno professionale a favore dei Maasai (vedi link pisorno.it sul popolo Maasai, 20 gennaio Itc Pacinotti Pisa con dott. Di Giulio. Lasalute degli animali correlata alla salute e alla vita delle persone) a tal punto da averlo invitato a tenere due incontri, uno riservato agli studenti e altro aperto anche alla cittadinanza, all’Istituto Tecnico Commerciale “Pacinotti” nell’ambito del Progetto “Contemporanea…mente Incontri sull’attualità”, allo scopo di far conoscere le peculiarità di questo popolo fiero che vive ancora praticando uno stile di vita tradizionale incentrato sull’allevamento bovino. (segui il link per l’articolo di report  pisorno.it, report progetto Contemporanea…mente dr Di Giulio all’Itc Pacinotti Pisa su popolo Maasai. Cultura economia e cooperazione internazionale.

Il racconto offerto dal Dr Di Giulio della incredibile vicenda dei vaccini inefficaci ha rapito l’attenzione di studenti, docenti e degli altri convenuti i quali, inevitabilmente, al termine dell’incontro hanno avvertito sulla loro pelle un forte senso di ingiustizia e di indignazione spingendoli a sostenere, quantomeno moralmente, la sua meritoria causa: dimostrare la grave truffa in corso che rischia di portare all’estinzione i bovini del popolo Masaai, intorno ai quali ruota la sopravvivenza dell’intera etnia. La sensazione di tutti i presenti è stata quella di una causa difficile, vista la sproporzione delle forze in campo (una multinazionale contro un popolo tradizionale), ma, allo stesso tempo, profondamente giusta e che non avrebbe potuto non risolversi che a favore dei Maasai e del Dr Di Giulio.

Apprendere ad un anno di distanza che invece gli sviluppi non solo non sono stati quelli da noi tutti auspicati ma che addirittura il Dr. Di Giulio è stato condannato ci ha gettato nello sconforto. Come è possibile che, avendo egli stesso raccolto le prove scientifiche dell’inefficacia degli attuali vaccini ed averle rese pubbliche, venga addirittura condannato lui e non gli autori della truffa? Esprimiamo tutto il nostro sdegno per l’ingiusta condanna ed incondizionata solidarietà al Dr Di Giulio che, insieme alla moglie, ha fatto ragione della propria esistenza la tutela e la sopravvivenza del popolo Maasai impegnando nella lunga controversia, anche giudiziaria, ogni tipo risorsa: umana, professionale e finanziaria.

Di seguito il comunicato diffuso dalla Ong Associazione Maasai Emergency sulla triste vicenda che ancora una volta ci spinge a riflettere sul perché venga tutelata, da organismi giudicanti (evidentemente compiacenti), la sfrenata bramosia di profitto delle multinazionali, nonostante ciò vada addirittura a scalfire il diritto alla sopravvivenza di un popolo.

Medico Veterinario italiano condannato per diffamazione senza aver potuto difendersi

Questo accade al Dr. B. Di Giulio che, dal 2014 insieme al popolo Maasai (Tanzania-Kenya), chiede un incontro a due organizzazioni Internazionali (non-profit): l’ International Livestock Research Institute (ILRI) e la Global Alliance for Livestock Veterinary Medicines (GALVmed) per capire perché’ un vaccino, contro una malattia dei bovini, l’East Coastfever (ECF), che può dare un mortalità anche del 70%, non funziona come funzionava in passato: non dà più una protezione del 100% e, i pastori Maasai non solo pagano 5 euro per animale vaccinato contro la ECF, ma vedono milioni dei loro bovini morire della malattia. Paradossalmente, il Dr. Di Giulio è stato accusato da ILRI e GALVmed e condannato per:

  • (a) non aver voluto incontrare le due organizzazioni e
  • (b) perché’ non e’ vero che i bovini vaccinati muoiono di ECF.

Il Dr. Di Giulio rischia anche di essere espulso dalla Tanzania paese dove risiede e lavora dal 2010. La comunità Maasai non solo ha chiesto di essere, a sua volta, denunciata, ma, anche eletto il Dr. Di Giulio leader tradizionale. Anche in questo caso, ILRI e GALVmed non hanno accolto la richiesta.

Incredibilmente, due organizzazioni non-profit, non solo non fanno gli interessi di una comunità ma, fanno condannare l’unica persona che cerca di dargli voce e visibilità! Purtroppo, anche la comunità internazionale e, specialmente chi finanzia ILRI e GALVmed, come la Fondazione Gates, la Comunità Europea e la Cooperazione Inglese, non intervengono per organizzare l’incontro. Nell’Ottobre 2016, una delegazione di pastori Maasai e’ venuta in Europa per sensibilizzare organizzazioni come la FAO, WFP, IFAD e la Banca Mondiale al problema, ma nessuna di loro li ha voluti incontrare. La delegazione è stata invece incontrata dalla Commissione dei Diritti Umani del Senato, dalla Regione Puglia e le città di Palermo e Napoli che hanno promesso il loro appoggio.

Purtroppo niente e’ cambiato. Milioni di bovini, non solo Maasai, ma anche negli altri 12 paesi dell’africa sub-sahariana dove l’ECF e’ presente, continuano a morire di questa malattia.

l’Associazione Maasai Emergency, affiche’ il popolo Maasai possa incontrare ILRI, GALVmed, altre organizzazioni e Istituzioni, chiede gentilmente di mandare un email con un semplice testo: “Incontrate la Comunità Maasai” ai seguenti indirizzi: 

Associazione Maasai Emergency (ONG), Via Crescenzio, 18 –  00193 Rome (Italy). Info@Maasaiemergency.org – bdigiulio@habari.co.tz – www.maasaiemergency.org

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