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Film italiani a Venezia

Con Capri Revolution il regista napoletano conclude la trilogia iniziata con ‘Noi credevamo’ e ‘Il giovane favoloso’

6settembre 2018 di Donatella Nesti da Venezia

 

Un film corale incentrato su una giovane protagonista femminile interpretata da Marianna Fontana (una delle due gemelle siamesi del film ‘Indivisibili’): “Un’isola dove convive la filosofia della comune, l’ideologia del medico e una dimensione arcaica “Dopo il successo del film su Leopardi Martone racconta una storia tutta al femminile della pastorella Lucia nella Capri di inizio Novecento, Mario Martone conclude con questa pellicola applaudita dal pubblico la sua trilogia su un periodo fondante della storia italiana e europea.

La cui forza però risiede nel percorso di emancipazione di una ventenne  che potrebbe essere la nostra nonna o bisnonna, capace di ribellarsi a una visione patriarcale e oppressiva della donna e scegliere, a qualunque costo, la sua libertà. Mentre l’Europa si prepara al massacro della Prima Guerra Mondiale e il mondo è diviso in forze contrastanti, una giovane che alleva capre trova la forza di volontà di ribellarsi; sulla sua strada incontrerà il capo di una comune hippie ante litteram con la sua spinta filosofica ed esistenziale e il medico del paese, diviso tra la fede nella scienza e quella nel progresso socialista.

“Mi sono imbattuto nella storia della comune del pittore Karl Diefenbach per caso vedendo i suoi quadri alla Certosa di Capri – racconta il regista che ha scritto il film, come sempre, con la compagna Ippolita di Majo – non sapevo che all’inizio del Novecento ci fossero comuni che anticipavano le esperienze degli anni Sessanta e Settanta, per me si è creato un immediato cortocircuito temporale con Joseph Beuys, artista rivoluzionario che ha realizzato in quegli anni Capri Batterie, una lampadina innestata in un limone. Mi interessava l’idea dell’arte che non era ricerca estetica ma il tentativo, frutto di una visione politica, di trovare un diverso modo di creare una relazione tra le persone. Per questo Seyboud è un personaggio nuovo che ha ormai alle spalle la pittura e si dedica alla danza come forma di interazione tra gli uomini”.  

Il film, che arriva nelle sale il 13 dicembre distribuito da 01 Distribution, si avvale della collaborazione di grandi artisti. Le musiche sono firmate da Sascha Ring, artista tedesco conosciuto per la musica elettronica sotto il nome di Apparat, le coreografie sono di Raffaella Giordano (già attrice ne L’intrusa).  

Successo anche per la serie TV tratta dal best sveller della  Ferrante, l’Amica Geniale’ filmata  da Saverio Costanzo. 

Per girare la serie sono state costruite nell’ex area industriale Saint Gobain di Caserta 14 palazzine, una chiesa, un tunnel e una decina di botteghe per accogliere la vita del rione Luzzatti descritte nell’attesissima opera cinematografica che sarà trasmessa anche oltreoceano attraverso il colosso del piccolo schermo americano Hbo.  Bravissime le due protagoniste scelte dal regista per interpretare la prima parte del libro ottimamente riprodotto  e accolto dal pubblico con lunghi applausi, Elena e Lila – ovvero Elena Greco e Raffaella Cerullo – sono interpretate rispettivamente da Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, mentre le adolescenti da Margherita Mazzucco e Gaia Girace.

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