04202018Headline:

Il lavoro che uccide. Non solo Livorno, ieri sui Luoghi di Lavoro ne sono morti sei, in diverse località del Paese

A Livorno, ma anche a Mantova, a Grosseto, a Ascoli Piceno, Potenza, poi il giorno prima sull’A14 nei pressi di Bologna, a Vibo Valentia. Ma sono già 143 quest’anno solo sui luoghi di lavoro, se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano già i 300 morti complessivi.

29marzo 2018 da Carlo Sorricelli

La tragedia di Livorno ha occupato le aperture dei TG e dell’apertura dei giornali di oggi, ma ogni giorno è uno stillicidio continuo, Solo qualche domenica non registriamo morti sul lavoro. Ma la politica fino ad ora è vissuta in un mondo parallelo, dove queste tragedie che in questi dieci anni non sono mai calate, nonostante ci vogliono imporre il contrario. L’Osservatorio può documentare le enormi bugie che si sono dette, può documentare attraverso le registrazioni delle vittime per identità e luogo della tragedia, oltre che la data, che sono mistificazioni. Il “potere” attraverso tutte le sue articolazioni è indifferente e, siccome è responsabile di questa carneficina, ignora questa autentica strage di tutti i giorni, di cui nessuno se ne occupa.

La mia coscienza m’impone di continuare: prima o poi tutti si renderanno conto che la vita di chi lavora dovrebbe essere la cosa più importante per un paese civile. Il paragone è un po’ forzato: ma sembra la stessa indifferenza che la Storia ignora nel tempo dove succede come i “campi di sterminio”. Si paragone forzato: ma come non indignarsi se in 11 anni di monitoraggio dei morti sul lavoro nessuno si è mai interessato a queste tragedie. Nessuno che ha avuto, seppur avvertito, e mi riferisco ai politici italiani più importanti, che sono ancora oggi sulla piazza. Ho tempestato di mail ogni mesi tantissimi dirigenti politici. Come non essere incavolato con Renzi, Poletti e Martina che hanno continuamento ignorato le mie mail.

Ieri sono morti due agricoltori schiacciati dal trattore, già 13 dall’inizio dell’anno e la bella stagione è appena cominciata. Saranno centinaia anche quest’anno. Ne sono morti in modo così atroce oltre 600, e mai ho sentito il Ministro, seppur avvertito anche pochi giorni dal suo insediamento, parlare di queste tragedie che c’erano nel suo Ministero. Ma questo vale anche per tantissimi altri politici di primo piano, anche loro tempestati di mail, praticamente ogni mese. Tantissime morti sul lavoro spariscono dalle statistiche, lo scrivo da dieci anni. Non essendo assicurati/e all’INAIL è come se non morissero.

 In base a cali inesistenti si sono fatte leggi contro la Sicurezza:

  • Questa primavera il Parlamento e il governo hanno rinviato per l’ennesima volta una legge europea del 2003 che obbligherebbe chi guida un mezzo mortale come il trattore a sottoporsi ad un esame per l’idoneità alla guida. Ma le lobby parlamentari, che ci sono in ogni partito sono riuscite, come accade negli Stati Uniti, con le lobby delle armi a rinviare la legge per l’ennesima volta.
  • Come non indignarsi, se attraverso la registrazione delle morti si vede che i lavoratori anziani sono dal 20 al 25%, di tutti i morti sui luoghi di lavoro e che la Legge Fornero fa aumentare i morti sul lavoro in arda età. Li avevo implorati con mail, l’ho scritto prima che entrasse in vigore, che erano già numerosissimi i morti per infortuni dai 60 anni in poi. Come non avere un sussulto nella coscienza e pensare che si stava giocando con la vita dei lavoratori anziani, che non potevano svolgere pericolosi con acciacchi e riflessi poco pronti. Davvero disumano.  
  • Come non indignarsi se fanno una legge come il Jobs act che togliendo l’articolo 18, mette in pericolo la vita di chi lavora, che può correre il rischio di essere licenziato se si rifiuta di svolgere un lavoro pericoloso? Il 95% dei morti sui Luoghi di Lavoro (escluso itinere) sono in aziende che non hanno l’articolo 18, come non mettere almeno un paletto che almeno per la Sicurezza del lavoratore l’articolo 18 si doveva tenere.

Davvero verso il mondo del lavoro è stata condotta una lotta di classe spietata e feroce che ha tolto dignità e sicurezza. Sarebbero tanti altri aspetti da approfondire; parlano tanti di nuovi Ministeri, ma uno sarebbe importantissimo, quello sulla Sicurezza di chi lavora.

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