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Industria 4.0 e gli Istituti Tecnici Superiori

In questi giorni il dibattito politico è stato interessato dal futuro dell’Europa a causa dell’uscita della Gran Bretagna e la vittoria di E.Macron

23maggio 2017 da Ruggero Morelli

Si insiste sull’asse Francia Germania per rinsaldare il legame tra i 27 paesi, puntando su alcune importanti novità sui temi della difesa comune, del fisco e della sicurezza. Per l’Italia ci sarà un ruolo in seconda fila, seppure importante, ma per essere credibili dobbiamo passare il duro scoglio del debito ed attuare almeno alcune riforme che dopo il 4 dicembre 2016 restano sullo sfondo, anche se molti le ritengono necessarie. Sono in corso due progetti che ci potrebbero aiutare a riprendere vigore : il piano triennale per la attuazione della Agenda Digitale, e l’avvio del piano Industria 4.0.

  • Per il primo, il commissario Diego Piacentini dall’agosto 2016  ha creato una squadra di 20 giovani ed è buon punto nel lavoro per rendere efficace e snella la pubblica amministrazione.Il suo mandato termina nell’agosto 2018.
  • Il secondo, deliberato nell’ottobre 2016, è oggetto di molti esami, incontri e seminari, ed è in attesa del bando per la formazione dei sette ‘competence center’ previsti.

Mi soffermo su questo per dire che l’aspettativa di molti è fonte di iniziative interessanti come quella promossa dal Miur un anno fa, con gli Its (Istituti Tecnici Superiori). Il punto è sempre quello di trovare il modo di far collaborare scuola, aziende, artigiani  e centri di ricerca. La collaborazione avviata in Toscana fra Its, tecnici di aziende hi-tech e imprese non è per fortuna un fatto isolato. Fatto che peraltro ha portato alla creazione di un sistema nuovo per valutare subito la qualità ed eventuali difetti dei pellami, avvolti in rotoli grandi,  al momento dell’arrivo ai conciatori.

Alla tavola rotonda che si è svolta a Roma il 27 aprile per discutere i risultati della sperimentazione in ben sette ambiti, hanno partecipato Cna, Confartigianato e Confindustria. Il Miur  con il sottosegretario Michele Toccafondi, ha quindi deciso di estendere la sperimentazione a tutti gli Its su scala nazionale. Al momento erano sei i cantieri attivi in Italia:

  1. a Parma cinque gruppi hanno elaborato un nuovo volante da competizione con l’aiuto della Dallara; i ragazzi dell’Its collaboreranno con una vera squadra corse;
  2. a Conegliano veneto gli studenti dell’Ots stanno ricercando per indicare ai viticoltori del prosecco quando utilizzare i pesticidi;
  3. l’ITS Umbria Made in Italy Innovazione, Tecnologia e Sviluppo Perugia Terni ha avviato una partnership con diverse aziende, presso le quali gli studenti potranno fornire progetti e soluzioni innovative nella fase di produzione;
  4. l’ITS Pavia per le nuove tecnologie per il Made in Italy ha ideato una piastrella, dotata di sensori intelligenti che inizialmente è nata con una funzione estetica nell’ambito della Home Entertainement, successivamente ha incorporato funzioni di sicurezza come indicare la via d’esodo più sicura in caso di sisma o incendio;
  5. l’ITS SI, Istituto tecnico Superiore Servizi alle Imprese Viterbo sta realizzando un duplice progetto: da un lato l’elaborazione di contenuti e strumenti di comunicazione per divulgare i temi legati all’industria 4.0 (big data, realtà aumentata e stampa 3D); dall’altro la sperimentazione con GS Net Italia per la progettazione di un casco intelligente che garantisce una maggiore sicurezza;
  6. l’ITS M.I.T.A. Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Sistema moda Scandicci ha inteso conciliare l’antica tradizione artigianale italiana con moderni strumenti diagnostici, applicando la tomografia 3D su materie prime o pellami nel settore tessile per individuare le difettosità non visibili del prodotto.
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