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Nasce il comitato ‘Ardenza-Alluvionata’. Denunce e richieste, tra cementificazioni sospette e disastro tutt’altro che imprevedibile

Martedi 3 ottobre si è riunito il gruppo Ardenza-Alluvionata al Circolo Pizzi di Via della Gherardesca disponibile come sempre ad accogliere gli abitanti che hanno subito ingenti danni dall’alluvione del 9-10 settembre.

5ottobre 2017 di Donatella Nesti, Livorno

Tanta partecipazione, atmosfera infuocata e denunce nei confronti di chi avrebbe dovuto intervenire prima del nubifragio, di chi non ha allertato  la popolazione e di chi, nel post-alluvione, non si è preoccupato di incontrare la popolazione e di andare sui luoghi del disastro, Sindaco Nogarin e Commissario regionale Rossi. Un racconto dettagliato fatto dagli abitanti che  vivono  da anni con la minaccia dell’esondazione del rio Ardenza come quella già avvenuta nel 1990, cittadini esasperati che da anni denunciano inascoltati  le criticità di un rio che con le piogge si trasforma in fiume e che incredibilmente esonda alla foce a pochi metri dal mare.

Perché questo avviene senza che nessuno negli anni abbia posto rimedio? Le cause sono note e le mappe e le foto portate da uno degli abitanti parlano chiaro:

  • La riva sud del fiume è molto più alta della riva nord cioè quella da sempre densamente abitata e la situazione è peggiorata con la costruzione del campo di golf che si erge per ben 16 metri.
  • Inoltre il fiume fa una pericolosa curva nella zona di Via del Pastore che rallenta il deflusso verso il mare, deflusso che si incaglia ai tre ponti perché troppo basse le arcate e sempre ingombre di rami, canne, detriti che nessuno pulisce.
  • a peggiorare la situazione due delle arcate costruite dopo il 1990 presentano ancora i ferri mai rimossi della costruzione ecco spiegato il tappo che ha provocato l’ondata di andata e per effetto rimbalzo l’ondata di ritorno, quella forse più devastante che ha abbattuto i muri di cinta delle abitazioni di Via Pacinotti devastando case, garage, auto.

Gli abitanti dell’Ardenza chiedono a gran voce che il fiume sia messo in sicurezza perché tra gli effetti collaterali ma non meno importanti dell’alluvione c’è la condizione psicologica ed emotiva di una perenne paura che tutto possa ripetersi e non tra 200 anni secondo ’farlocche’ statistiche ma magari a breve nei mesi di pioggia.

  • Il Comitato si collegherà ad altri Comitati cittadini rappresentati nella riunione da esponenti delle Brigate di Solidarietà Attiva che si stanno spendendo per aiutare le necessità dei cittadini colpiti e per consigliarli nella compilazione della scheda di ricognizione, il modello B che dovrà essere presentato entro il 16 ottobre per avviare le pratiche di risarcimento.
  • Il Comitato, una volta costituito, seguirà da vicino i lavori di messa in sicurezza del fiume ma prenderà anche in considerazione la possibilità di costituirsi parte civile in eventuale processo per disastro ed omicidio colposo seguendo attentamente il lavoro dei magistrati.
  • Intanto esiste un gruppo chat su WhatsApp ‘Ardenza Alluvionata’ che raccoglie adesioni di tutti i cittadini intenzionati a denunciare la cementificazione selvaggia che ha tombato i corsi d’acqua della città di Livorno provocando la distruzione di abitazioni, imprese, ponti e la morte di ignari cittadine e cittadini. Una cementificazione irragionevole e sospetta da Montenero al Nuovo Centro con inutili costruzioni di nuovi alloggi considerando il calo demografico degli abitanti di Livorno.
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