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Negare ad un padre la possibilità di assistere alla nascita del figlio, S.I: “Lavoro precario alla base dell’incertezza di vivere”

“La triste vicenda verificatasi a Livorno presso la catena di ristoranti Porca Vacca, fondata a Grosseto, non è solo l’esempio più lampante di quanto degradante sia diventato il mondo del lavoro nel nostro paese, ma anche di quanto la precarietà lavorativa sia alla base dell’incertezza di vivere dei giovani”

13agosto 2017 da Alessandro Brunini e Andrea Ghilarducci, Sinistra Italiana

L’Italia è un paese dove il tasso di natalità si attesta intorno a 1,3 figli per coppia ed è costantemente in diminuzione (nel 2012 era di 1,45). Questo governo ha puntato tutto sulla goffa rappresentazione del Fertility Day dove si invitavano le ragazze e le giovani donne a mettersi a fare figli, prima che fosse troppo tardi per motivi anagrafici, invece di pensare al lavoro, omettendo che alla base della denatalità (e di altri drammi che colpiscono lo stato sociale) vi sia in realtà uno scarso investimento alla tutela alle politiche di crescita delle famiglie.

Ogni anno il nostro paese investe circa l’1,5% del PIL (fonte Eurostat) per famiglie e figli, contro il 3,5% della Francia.
I numeri sterili non ci dicono tutta la storia. Dietro le risorse investite c’è anche la voce congedo parentale che può essere parzialmente o totalmente a carico del sistema previdenziale. Tralasciando i paesi scandivani, dove il confronto sarebbe impietoso, la maggior parte dei paesi europei prevede congedi parentali di almeno due settimane fino ad arrivare ai sei mesi della Francia dando così anche alla madre la possibilità di lavorare.
Che poi le scarse risorse italiane per il welfare si scontrino (in questo caso si incontrino) con le politiche partorite dal governo Renzi sul Job Act fa emergere anche la qualità di alcuni investitori del nostro Paese.

In tutta sincerità ci chiediamo di quanto sia la perdita di immagine (e di introiti) della catena di ristoranti Porca Vacca per aver negato ad un padre la possibilità di vivere uno dei momenti più belli della vita: assistere alla nascita del figlio con la propria compagna.

Questo è lo stato dell’arte del lavoro e delle politiche di sostegno alla natalità nel nostro paese: un lavoro che si piega unicamente non tanto al profitto ma alla visione a senso unico del proprietario padrone che da decenni non vedevamo, per lo meno nella nostra terra. Una visione arcaica, cieca e, mi si permetta, anche controproducente dove un qualsiasi investitore straniero (ben conscio anche del marketing positivo) avrebbe partita vinta con un certo tipo di imprenditore nostrano. 
Sinistra Italiana si impegna fin da ora per promuovere vere politiche alla natalità che coinvolga entrambi i genitori, in modo tale da togliere anche uno strumento di odioso impedimento di accesso al lavoro: l’essere donna in età fertile. Combattere fin da ora per promuovere il congedo parentale ad entrambi i genitori lo riteniamo uno strumento efficace per uno stato sociale moderno e per un mondo del lavoro più equo.

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