12102018Headline:

Prima gli ultimi. 10 novembre corteo antirazzista a Roma: “decine di migliaia i partecipanti”. Report

Sdegno per il fermo e le perquisizioni dei pullman dei manifestanti. Nel report, video e foto della preoccupante vicenda

Non avrei mai creduto di arrivare a 74 anni e vedere questo spettacolo indegno di una democrazia. Ho partecipato a centinaia di manifestazioni anche a quella mitica contro Berlusconi del 12 novembre 1994 oltre a tante negli anni di piombo, ma non ho mai assistito a cose del genere sotto nessun governo. Sono indignata da tanta arroganza e preoccupata per il futuro che vedo sempre più buio. Io purtroppo non c’ero per ragioni di età e di salute ma non so se avrei potuto sopportare tutto ciò.

Grazie per il reportage, come sempre. Maria Avanzini. 

In questo pullman che da Avellino si dirigeva verso la manifestazione antirazzista a Roma la polizia di Salvini ieri ha rinvenuto una pericolosa arma che gli oppressi da due secoli sventolano quando lottano per i propri diritti: una bandiera rossa. Quella di #RifondazioneComunista.P. S.: per quelli che "e allora il Pd? Dove eravate quando c'era Renzi?". Le bandiere di Rifondazione c'erano in tutte le manifestazioni contro i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni. Se non le avete viste é perché le manifestazioni erano oscurate come lo è stata quella di ieri.

Publiée par Partito della Rifondazione Comunista sur Dimanche 11 novembre 2018

 

11novembre 2018 di Serena Campani, Gruppo Insegnanti Geografia Autorganizzati

Si è svolto sabato pomeriggio a Roma, contro il decreto Salvini e il disegno Pillon, il corteo antirazzista, promosso da Baobab Experience, al quale hanno aderito circa 400 tra associazioni, partiti e movimenti di tutta Italia. 

Appuntamento alle 14 in Piazza della Repubblica, ma molti manifestanti sono arrivato in ritardo perché i loro autobus sono stati fermati e perquisiti e gli occupanti schedati dalle forze dell’ordine sulle autostrade nei pressi della capitale (vedi video e foto). 

Nonostante questi pesanti fatti che hanno turbato e indignato i convenuti, il corteo, vivo allegro e colorato, si è snodato in modo ordinato e pacifico per le vie del centro storico romano, per concludersi verso le ore 18 in una gremita, oltre ogni previsione, Piazza San Giovanni.

Presenti moltissimi militanti, attivisti e comuni cittadini, anche con bambini al seguito, che hanno sfilato dietro ai camioncini dei Cobas, di Rifondazione Comunista e di altre organizzazioni, dai quali venivano diffusi musiche multietniche e interventi. Particolarmente nutrita e organizzata la comunità Curda che ha ravvivato il corteo con striscioni, bandiere e slogan contro la repressione attuata dal presidente turco Erdogan ai loro danni, anch’essa una forma di razzismo e di segregazione.

Primus inter pares lui, Mimmo Lucano, il sindaco prima arrestato e poi sospeso di Riace, uno dei pochi che ha avuto il coraggio di alzare la testa di fronte al governo pentaleghista, per difendere la propria opera di accoglienza:

“Oggi scorrerà un fiume di solidarietà, di associazioni, di movimenti, di persone semplici, di tanti zero, come ci ha definiti Salvini, che marceranno nel nome di una umanità solidale che deve essere riaffermata per contrastare l’attuale onda nera che attraversa il mondo”.

Questa l’accalorata di dichiarazione di Mimmo, presente sin dal concentramento in Piazza Repubblica assieme a Moni Ovadia e ad altri esponenti del mondo della cultura e dell’associazionismo. Numerosi i ragazzi extracomunitari che hanno espresso la loro preoccupazione per la crescente ondata di odio e per l’intollerabile escalation di aggressioni fisiche e verbali registrate ai loro danni da giugno a questa parte (http://www.pisorno.it/aggressioni-razziste-in-ottobre-pericolosa-accelerazione-frutto-del-clima-di-crescente-intolleranza-presente-nel-paese/ )

Un segno di speranza, questo corteo, espressione di una società civile ferita dall’imbarbarimento culturale e dal razzismo dilagante, sdoganato dalle scellerate politiche di odio e intolleranza, propagandate dall’attuale governo tramite modalità verbali aggressive che stanno provocando un mutamento antropologico nella società italiana. La diffusione del seme del razzismo rappresenta un grave fattore di rischio poiché esso attecchisce con facilità facendo breccia nelle ancestrali paure dell’essere umano. Solo lavorando per promuovere l’accoglienza, l’inclusione e l’integrazione è possibile prevenire e contrastare queste pericolose derive che una classe politica indegna del proprio ruolo fomenta senza valutarne le rischiose conseguenze. 

Matteo Salvini ha condiviso un video in diretta. Ieri alle 15:37 · Corteo contro il #DecretoSalvini a Roma: bandiere rosse, centri a-sociali, musica “etnica” e “L’Internazionale”, cori “Odio la Lega”, kompagni “presunti profughi” (speriamo tutti regolari) e insulti di ogni tipo contro di me. Tutte medaglie, Amici! Confermo anche agli “amici” in piazza: la pacchia è STRA-FINITA! 😉#primagliitaliani

#Indivisibili

Publiée par Left sur Samedi 10 novembre 2018

10 Novembre Corteo Comitati di Lotta per la Casa, Uniti si Vince.

VIVERE E LOTTARE IN CITTA' LA NOSTRA SICUREZZA E' LA LOTTA

Publiée par Noi ci siamo sur Dimanche 11 novembre 2018

 

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