04202018Headline:

80° anniversario delle famigerate leggi razziali, mozione antifascista studenti Università di Pisa

Eppure nel mese di marzo nella Toscana antifascista sono apparse di nuovo le svastiche di tragica memoria nazista. Sulla sede dell’Anpi di Carrara  e sulla sede della CGIL di Massa, ambedue città medaglia d’oro della Resistenza. In questo clima di rigurgito dell’ideologia fascista sconfitta dalla Resistenza partigiana e vietata dalla XII Disposizione della nostra Costituzione, da oltre un anno si è attivata l’Anpi per far approvare ai Comuni una mozione che neghi l’uso di spazi pubblici a chi si ispira ai disvalori del nazifascismo.

30marzo 2018 di Beatrice Bardelli, Pisa

A Pisa, per la prima volta in Italia, sono stati i giovani, gli studenti dell’ateneo pisano, ad approvare nel Consiglio degli studenti una mozione simile affinché all’interno dei luoghi della cultura e della formazione democratica non si diano spazi a singoli e/o associazioni che si ispirano ad ideologie razziste, xenofobe, antisemite e nazifasciste. “Crediamo che all’interno di ogni studente ci sia un’anima antifascista”. Con questa immagine poetica e dal forte valore politico, Riccardo Cangelosi ha commentato la scelta del Consiglio degli studenti dell’Università di Pisa, da lui presieduto, di essere parte attiva all’interno della campagna antifascista portata avanti dall’Anpi per far negare qualsiasi spazio pubblico a tutti coloro che si ispirano ai disvalori del nazifascismo.

A Pisa, i 25 membri che rappresentano in Consiglio tutti gli studenti dell’ateneo pisano hanno approvato all’unanimità la proposta presentata da “Sinistra Per…” (uno dei tre gruppi presenti nel Consiglio degli studenti insieme a Diritti a Sinistra-UDU e L’IstaMina) di una “Mozione contro la destinazione di spazi dell’Università di Pisa a soggetti che si ispirino ai disvalori del nazifascismo o che contrastino i valori della Resistenza e dell’antifascismo”. La lista “Sinistra Per…”, presente sul territorio pisano da circa 20 anni, si è attivata anche recentemente nella campagna elettorale contro chi ripropone una ideologia vecchia di un secolo e fortemente pericolosa perché fondata sull’odio verso il diverso ed in contrasto con tutti i principi della nostra Costituzione nata dalla lotta partigiana al nazifascismo.

La mozione

Il testo della mozione, recentemente approvato dal Consiglio degli studenti, è stato reso pubblico durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato due studenti della lista “Sinistra Per…”, Riccardo Cangelosi e Ismail El Gharras, il presidente dell’Anpi provinciale, Bruno Possenti, e Daniela Fabbrini della segreteria confederale CGIL di Pisa. Nella mozione, che ha avuto il sostegno della prorettrice degli studenti, prof. Antonella Del Corso, ed è indirizzata al Senato accademico ed al Consiglio di Amministrazione dell’ateneo pisano affinché ne discutano le modalità della sua attuazione, si fanno 4 richieste precise per:

  • predisporre una modifica ai regolamenti esistenti dell’Università di Pisa, affinché non vengano concessi locali e spazi dell’Università di Pisa ad associazioni ed organizzazioni che professano ideologie razziste, xenofobe, antisemite, nazifasciste e che, più in generale, siano contrarie ai principi costituzionali;
  • rendere obbligatorio, da parte del rappresentante legale dell’associazione o dell’organizzazione richiedente fondi per attività studentesche, la presentazione e la sottoscrizione di una dichiarazione in cui si afferma che l’associazione non professa le ideologie sopra indicate;
  • modificare il Regolamento per la concessione di spazi dell’ateneo gestiti direttamente dall’amministrazione centrale inserendo la richiesta della documentazione sopra indicata;
  • autorizzare i responsabili delle strutture e degli uffici interessati a verificare la veridicità della sopracitata sottoscrizione resa in allegato alla domanda di spazi, locali o fondi per attività studentesche attraverso la possibilità di visionare documenti scritti, riproduzioni cinematografiche, dichiarazioni o altro imputabile al legale rappresentante dell’Associazione richiedente o ai membri dell’Associazione stessa, al fine di evitare elusioni di quanto normato.

Il sostegno dell’Anpi

Una mozione sostenuta pienamente dall’Anpi di Pisa il cui presidente, Bruno Possenti, ha ricordato che, per frenare “La Galassia Nera” (http://www.anpi.it/media/uploads/files/2018/01/galassia_nera.pdf), ovvero le attività dei gruppi neofascisti e della destra radicale italiana che purtroppo stanno proliferando sui social network ed in tutta Italia e che da oltre due anni vengono monitorate da “Patria Indipendente”, il periodico dell’ANPI nazionale (www.patriaindipendente.it), bisogna lavorare su tre direttrici. La prima, rivolta alle istituzioni, per far rispettare le leggi della Repubblica e della nostra Costituzione. La seconda, rivolta ai cittadini, per sensibilizzarli, attraverso una campagna d’informazione, ai valori dell’antifascismo, fondanti del nostro stato repubblicano. La terza, rivolta ai giovani, attraverso un progetto di formazione culturale di una vera e solida coscienza antifascista.

I Comuni e Pisa

Sono già decine i Comuni che, come Torino in nord Italia, o Siena e Pisa in Toscana, hanno introdotto modifiche ai propri regolamenti per la concessione di spazi pubblici a soggetti che si ispirano ai disvalori del nazifascismo. “E’ stato l’Anpi di Pisa a proporre al Comune di Siena, nell’estate del 2017, di modificare il proprio regolamento nel senso sopra indicato – ha esordito Bruno Possenti – . A Pisa l’Anpi ha lanciato un appello a tutti i sindaci della provincia a farsi promotori di questa iniziativa e tutti i Comuni maggiori l’hanno già discussa ed approvata sulla base di quella di Siena, in pratica l’85% della popolazione pisana esclusa Cascina dove ha vinto la Lega ma dove, pure, è stata presentata dai gruppi di minoranza. Nelle prossime settimane si attiveranno anche i rimanenti Comuni più piccoli. Anche in Regione Toscana – ha concluso Possenti – sono state raccolte firme a sostegno dell’iniziativa dell’Anpi che è stata presentata in Consiglio regionale ed approvata. Lo scorso 23 marzo, l’Anpi ha organizzato a Siena un convegno sul tema insieme al Comune e con la presenza della presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo, e dei rappresentanti di molti Comuni, come Milano e Genova, che l’hanno già approvata, per rilanciare l’iniziativa verso quelle regioni che non hanno avuto la stessa sensibilità della Toscana. Ora, la mozione approvata dagli studenti dell’ateneo pisano potrà diventare un messaggio forte anche per gli studenti delle altre due grandi università della Toscana, Firenze e Siena”.

La CGIL

Daniela Fabbrini ha sottolineato come la mozione degli studenti di una Università così importante come Pisa potrà diventare un precedente per tutte le altre università d’Italia. “A differenza di quello che comunemente si dice, cioè che i giovani d’oggi non si interessano di politica, gli studenti pisani hanno dimostrato un interesse molto forte contro il fascismo – ha esordito Fabbrini – per cui è evidente che è fondamentale puntare sulla formazione e la corretta informazione dei giovani del periodo fascista e delle leggi che riducevano le libertà delle persone. Oggi più che mai è necessario riprendere i valori forti della nostra Costituzione”. La CGIL ha aderito insieme all’Anpi, Arci, Acli e numerose altre associazioni, movimenti e partiti politici, all’appello “Mai più fascismi”(http://www.anpi.it/articoli/1908/mai-piu-fascismi, pagina Facebook: https://www.facebook.com/maipiufascismi/ e per firmare l’appello: https://www.change.org/p/istituzioni-democratiche-mai-pi%C3%B9-fascismi-appello-nazionale) su cui si stanno raccogliendo le 75.000 firme da presentare il prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, alle autorità dello Stato affinché si intervenga a livello legislativo per attuare pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) ed applicare integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo ma anche per adoperarsi affinché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione. “E’ davvero necessario aderire alle manifestazioni ed alle associazioni che si rispecchiano nella Costituzione – ha concluso Fabbrini – per questo nella nostra Camera del lavoro abbiamo aperto una sezione dell’Anpi a difesa dei diritti delle libertà dei cittadini”.

Conclusioni

“Gli studenti universitari stanno nel mondo, sanno cosa sta succedendo, non sono degli svampiti – ha concluso Riccardo Cangelosi – . In loro non c’è indifferenza, anzi. Alcuni atti hanno profonda rilevanza non solo dal punto di vista mediatico ma proprio nelle loro coscienze. Con questa mozione l’Università si conferma come luogo della formazione e della cultura dove certe idee non attecchiscono!”

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