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A Pordenone massimo risultato col minimo sforzo: il Pisa è in finale

…doveva controllare la partita e così è stato

29maggio 2016 di Michele Bufalino

Questo era stato chiesto ai ragazzi da Gattuso e i nerazzurri non hanno tradito le aspettative. Nonostante la pressione iniziale il Pisa ha rinchiuso il Pordenone in una gabbia difensiva non permettendo ai padroni di casa di mettere mai veramente in pericolo la porta difesa da Bindi.

Image and video hosting by TinyPicNerazzurri che si qualificano dunque in finale playoff per la Serie B nella quale affronteranno la vincitrice dell’altra sfida tra Foggia e Lecce.

SETTIMANA DURA – La marcia di avvicinamento a questa semifinale di ritorno è stata molto controversa per il Pisa, con continue problematiche societarie che hanno rischiato di minare la serenità dell’ambiente, ma con lo spogliatoio comunque unito e coeso. Gattuso e Lucchesi si sono dissociati pubblicamente dalla Pisa Football Academy, cui ha fatto seguito anche Birindelli. Sono arrivati addirittura i coinvolgimenti degli avvocati oltre alla dichiarazione di lasciare la società se dovesse rimanere al timone Petroni. Dal canto suo, sia il presidente che l’avv. Taverniti hanno rimandato a dopo i playoff qualsiasi discussione riguardante la società, auspicando che lo spogliatoio rimanga compatto.

  • PRIMO TEMPO – Come comprensibile è il Pordenone a fare subito la partita, mettendo pressione ai nerazzurri. In 15’ la squadra di Tedino riesce a ottenere ben 7 corner che diventano 10 a fine primo tempo. Nonostante questo non c’è una vera e propria occasione per i neroverdi in tutta la prima frazione. Al 21’ si complicano ulteriormente le cose per i padrini di casa con De Agostini costretto a lasciare il campo per problemi fisici. La vera arma del Pisa è la pazienza, oltre a un buon utilizzo del contropiede. Due i tiri, poco più che velleitari per i nerazzurri: il primo con Verna al 20’, il secondo con Mannini al 35’. Gattuso fa abbassare ulteriormente il ritmo nella seconda parte del primo tempo, ma il Pisa riesce a chiudere andando all’intervallo con il risultato sempre bloccato sullo 0-0.
  • SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione di gioco il Pordenone modifica il suo schema in un 3-4-3; Gattuso decide di seguirlo schierando un 3-5-2 e chiudendo letteralmente in gabbia i padroni di casa. Dopo 60’ i portieri sono ancora inoperosi. Al 20’ della ripresa la prima vera occasione del Pordenone con un gran tiro di Pasa che termina fuori di poco. Esce poco dopo per problemi muscolari Verna, ma ne sapremo di più nei prossimi giorno. Un tiro di Berrettoni al 30’ termina alto, ma il Pordenone non punge mai. All’82’ arriva l’occasione più ghiotta sui piedi di Valente che mette alto da due passi: è l’immagine emblematica dell’uscita di scena del Pordenone dai giochi. C’è ancora tempo per una punizione di poco fuori per i neroverdi, ma la partita finisce qui.

Il Pisa va in finale. Adesso la città ci crede e vuole la serie B

Image and video hosting by TinyPicTabellino Pordenone Pisa 0-0

Pordenone: (4-3-3): Tomei; De Agostini (20’ Marchi), Stefani, Ingegneri, Martin; Mandorlini, Pederzoli, Pasa (28’ s.t. Cattaneo); Berrettoni, Beltrame, Buratto (10’ s.t. Valente). All: Tedino

Pisa: (4-3-3): Bindi; Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo, Avogadri; Verna (24’ s.t. Ricci), Di Tacchio, Tabanelli; Varela (37’ s.t. Peralta), Cani (20’ s.t. Eusepi), Mannini. All: Gattuso
Arbitro: Mainardi di Bergamo (Grossi-Lombardi)
Note: Ammoniti Martin, Pederzoli, Ingegneri, Golubovic, Lisuzzo, Cattaneo, Mannini. Espulso Marchi. Recupero 1’ p.t. / 3’ s.t.

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