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Dal 26 ottobre al 5 novembre, la 12ma edizione della Festa del cinema di Roma, nella location di Renzo Piano

 

Ha trovato la sua caratteristica definitiva La festa del cinema di Roma, cioè proprio quella di essere una festa popolare aperta a tutti anche ai ragazzi delle scuole che convergono all’Auditorium Parco della musica, disegnato da Renzo Piano, per le proiezioni a loro riservate nella sezione Alice nella città mentre le famiglie ci passano il weekend e le serate

26 ottobre 2017 da Donatella Nesti

La Selezione Ufficiale della Festa del Cinema ospita 39 film, con l’obiettivo di offrire qualità ed eccellenza in tutte le espressioni cinematografiche: nel cinema indipendente, nella produzione di genere, nell’opera di autori affermati, in quella di registi emergenti, nella ricerca e nella sperimentazione, nel cinema di dichiarata vocazione spettacolare, nell’animazione, nella visual art e nei documentari.

  • 10 le anteprime mondiali,
  • 3 film italiani,
  • 12 gli incontri ravvicinati,
  • 4 le preaperture,
  • 4 restauri e omaggi,
  • 1 retrospettiva,
  • 7 musical della nostra vita,

17 altri eventi e 31 paesi partecipanti. I film internazionali più attesi:

Si parte con Hostiles di Scott Cooper (Rosamund Pike e Christian Bale nelle praterie americane di fine Ottocento, con un pellerossa e la sua famiglia da portare in riserva,  Detroit di Kathryn Bigelow, esattamente cinquant’anni fa una serie di sanguinose rivolte sconvolse la città di Detroit, negli Stati Uniti, a farne le spese furono tre afroamericani, brutalmente massacrati dalle forze di polizia. Logan Lucky di steven Soderbergh (rapina al cardiopalma durante una gara del circuito Nascar, con super cast: Channing Tatum, Daniel Craig, Adam Driver, Katie Holmes,  Last Flag Flying di Richard Linklater (il regista di Boyhood torna con tre veterani del Vietnam che si ritrovano per seppelire il figlio di uno di loro, morto in Iraq), Stronger di David Gordon Green (Jake Gyllenhaal gravemente ferito  racconta la rinascita di una vittima dell’attentato di Boston), Le sense de la fete di Olivier Nakache ed Eric Toledano (dei registi di Quasi amici, su una festa di nozze alternativa), Mudbond di Dee Roos (Carey Mulligan è la testimone del razzismo Anni 40 che continua fino a oggi), The Only Living Boy in New York di Marc Webb (il regista dei penultimi Spider-Man alle prese con la liaison tra un adolescente e l’amante del padre), The Party di Sally Potter che presenta una dark comedy.

Gli italiani alla Festa del Cinema di Roma sono “solo” tre:

Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani con Luca Marinelli e Valentina Billè (dal romanzo di Beppe Fenoglio), The Place di Paolo Genovese (film di chiusura e regista atteso al varco dopo Perfetti sconosciuti), Nysferatu di Andrea Mastrovito (cartoon ispirato al primo vampiro della storia del cinema, in trasferta a New York). Ma prima dell’apertura ufficiale, c’è spazio per La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi (esordio nella regia del criminologo/giornalista/giallista) interpretato da Toni Servillo, Alessio Boni, Michela Cescon, Galatea Renzi e Jean Reno.

Piera Detassis è per il terzo anno presidente della manifestazione insieme al direttore artistico  Antonio Monda

“Cosa resta nella memoria di questi primi tre anni intensissimi da Presidente in coppia con il Direttore Artistico Antonio Monda? Certamente il calore degli Incontri Ravvicinati con i grandi protagonisti internazionali e italiani, il progetto UNESCO, il coinvolgimento del tanto pubblico e delle scolaresche, i diversi luoghi a cui ci siamo aperti, anche grazie alla creazione di CityFest, da quelli classici già citati fino a Rebibbia, dalle arene estive Forlanini e Piazza Vittorio ai tour con gli autori nelle scuole d’Italia al premio Virna Lisi, dagli eventi con il Piccolo Cinema America a Cinema al MAXXI, le Masterclass, le riprese dei grandi festival nelle sale della città. Cosa c’è ancora da fare? Crossing border, andare oltre confine, oltre la cittadella magnifica dell’Auditorium. Sollecitare le potenzialità e creatività più giovani, nascoste e sconosciute, rendersi capillari”

Molto soddisfatto dei risultati il Direttore artistico Antonio Monda

“Sono estremamente orgoglioso dei risultati raggiunti la scorsa edizione: il numero degli spettatori è aumentato in un solo anno del 18% e la copertura della stampa internazionale del 38%, con l’intervento, per la prima volta dall’inizio della storia della Festa, dei critici del New York Times e del Los Angeles Times. La pellicola che ha inaugurato la passata edizione, Moonlight, ha trionfato agli Oscar® come Miglior film, e tra le pellicole presentate a Roma c’era anche Manchester by the Sea. Entrambi i film hanno inoltre ricevuto l’Oscar® per le interpretazioni e per la sceneggiatura (adattamento nel primo caso, originale nel secondo). Moltissime le stelle intervenute alla Festa: tra le tante mi limito a citare Meryl Streep e Tom Hanks, al quale abbiamo attribuito il Premio alla Carriera. Insomma, un anno straordinario, che è stato per noi di stimolo per fare ancora meglio”. 

Anche quest’anno ampio spazio agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura e dello sport. Tra questi, il nome più altisonante è quello di David Lynch, il regista  riceverà il premio alla carriera. Tra gli altri, sempre nella sezione Incontri Ravvicinati, il pubblico potrà incontrare Xavier Dolan, Jake Gyllenhaal, Ian McKellen, Phil Jackson, Michael Nyman, Chuck Palahniuk, Vanessa Redgrave, Christoph Waltz. Tra gli italiani, a dialogare con i fan saranno Rosario Fiorello, Nanni Moretti e Gigi Proietti.  

Nel manifesto la Festa del Cinema di Roma celebra la grazia e l’eleganza di una delle interpreti più amate di tutti i tempi, Audrey Hepburn, con uno scatto realizzato dal fotografo David Seymour durante le riprese del film Funny Face (1957).

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