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Degrado Ipogeo Terricciola, Onlus ‘Le Città Sotterranee’: “nonostante segnalazioni, nulla è stato fatto per salvaguardarli”

21gennaio 2019 daOnlus Le Città Sotterranee’ Terricciola

L’ipogeo è un patrimonio di interesse storico e antropologico, un vero gioiello della storia situato nel borgo dell’alta Valdera, si tratta di costruzioni sotterranee che si snodano sotto il centro abitato. 

La Onlus Le Città Sotterranee, nella persona del suo Presidente Lorenzo Bacci, studioso e ricercatore, scopritore a suo tempo del complesso degli ipogei di Terricciola, comunica quanto segue:

“Da parte dell’Associazione Onlus Le Città Sotteranee, con sede in Terricciola, è stato più volte segnalato in maniera istituzionale e tramite i mezzi di informazione lo stato di degrado dell’Ipogeo del Belvedere di Terricciola, di proprietà comunale. Le segnalazioni, sempre rivolte al benessere pubblico e alla tutela del sito e del territorio, sono state ripetutamente non ascoltate, perfino snobbate, dalle istituzioni competenti, le quali hanno creato dei pesanti precedenti in merito alla vicenda.

I precedenti sono il reiterato abbandono del sito, mai ovviato da anni a questa parte, con il conseguente crearsi di un degrado materiale di questo: rifiuti, mancanza di manutenzione, non utilizzo, cancellata ripetutamente vandalizzata e recentemente facendolo divenire di fatto un luogo di incontro per coppiette, come dimostrano i preservati usati lasciati al suo interno. Ma forse il precedente più pesante, specialmente se causato da una o più istituzioni, è il fatto che niente si sarebbe fatto se questa associazione non avesse denunciato la gravità della situazione. Siamo convinti infatti che una istituzione deve agire prima delle segnalazioni e non ricorrere ai ripari solo perché si senta pubblicamente accusata. Ma in questa situazione la cosa si presenta ancora più paradossale! Dopo l’incontro di agosto scorso, organizzato da Comune e Soprintendenza (convocato solo per rispondere alle molte accuse rivolte loro da più forze politiche), poco partecipato e assai deludente nei contenuti, niente è stato fatto. Sono passati ben sei mesi e non è cambiato niente. Anzi, il degrado del sito è aumentato e la cancellata è stata più volte nuovamente vandalizzata.

Le dichiarazioni di Claudia Rizzitelli, funzionario della Soprintendenza, e le mancate dichiarazioni del sindaco Fais appaiono pertanto ancora più vacue e foriere di incertezza.

Come è possibile che se mai verrà fatto qualcosa questo verrà realizzato solamente alla fine della legislatura, in concomitanza con le elezioni? Il patrimonio non deve essere manipolato dalla politica, ma ben strutturato e salvaguardato sempre, perché è dei cittadini, non delle istituzioni. Inoltre in questi anni e mesi si stanno profilando dei veri e propri reati penali in merito all’Ipogeo del Belvedere. A cominciare dalla documentata mancanza di custodia dei cippi funerari etruschi che fino a poco fa erano conservato al suo interno. Inoltre esistono svariate sentenze della Corte di Cassazione e di svariati tribunali italiani in merito all’abbandono sia del patrimonio pubblico che di quello pubblico a valenza culturale.  Innanzi tutto la responsabilità della tutela viene ribadita nell’articolo 9 della Costituzione. In secondo luogo l’Art. 733 del Codice Penale afferma che basta solamente la conoscenza del rilevante pregio dell’oggetto o del sito e il verificarsi del nocumento di questo per recare reato.

Il responsabile è sostanzialmente il sindaco del territorio e a seguire gli organi di tutela. Il concetto è stato poi espresso tramite la Corte di Cassazione sez. Penale III, con sentenza del 22 gennaio 1999. A fronte di questo chiediamo la visione della documentazione in merito, per poterla sottoporre ai nostri qualificati tecnici e ribadiamo per l’ennesima volta la nostra determinata volontà nel partecipare al recupero dell’area”.

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