10192017Headline:

Industria 4.0 – il lavoro al tempo dei robot. Un confronto aperto, sul futuro del mercato del lavoro, il 23 giugno a Pontedera

“La nuova rivoluzione industriale è sostenuta in larga parte con soldi pubblici:

  • Nella foto, Daniele Marella e Giancarlo Onor

    Sono stati valutati i suoi riflessi economici e sociali?

  • Quali garanzie pubbliche sono previste a fronte della eventuale perdita di posti di lavoro?
  • È previsto un altrettanto consistente finanziamento pubblico per lo stato sociale?
  • Senza queste risposte il tanto esaltato nuovo modello di industria 4.0 potrebbe sfociare nel nuovo paradosso per cui lavoratrici e lavoratori con le loro tasse finanziano il proprio licenziamento!”

Centrum Sete Sòis Sete Luas – Viale Rinaldo Piaggio 82 – Pontedera – ore 17-20

La robotica, settore strategico che anche in Valdera ed in Toscana gode dell’appoggio quasi incondizionato delle amministrazioni e dei maggiori gruppi industriali, sta in questi anni prendendo sempre più campo all’interno delle filiere produttive. Un passaggio dagli ipertecnologici incubatori d’aziende ai veri e propri settori dell’economia produttiva finanziato quasi interamente con soldi pubblici.

In Toscana, grazie al progetto Centauro, la Regione ha stanziato oltre 5 milioni di euro e vedremo che Piaggio e Sant’Anna sono coinvolti in questo finanziamento. Solo un piccolo assaggio di ciò che verrà investito nei prossimi anni in questa nuova rivoluzione industriale, se si pensa che lo stesso presidente di Piaggio Roberto Colaninno ha recentemente dichiarato di voler arrivare ad oltre 40 milioni di euro in spese per l’automazione.

Tutto questo inciderà profondamente sui posti di lavoro e sul modo di concepire la produzione. Macchine e robot non mangiano, non chiedono ferie, hanno un costo iniziale noto a chi investe e che si può tranquillamente ammortizzare. Se si guarda poi all’ultima finanziaria troviamo quasi un miliardo di euro investiti su contratti di sviluppo focalizzati sull’Industria 4.0, soldi messi nello sviluppo di catene digitali, agevolazioni sull’ammortamento e detrazioni. Ma tutto questo avrà effetti sulla vita delle persone e sui posti di lavoro? Tali investimenti in soldi pubblici avranno effetti positivi sull’occupazione? Senza queste risposte il tanto esaltato “nuovo paradigma di industria 4.0” potrebbe sfociare nel nuovo paradosso per cui lavoratrici e lavoratori con le loro tasse…finanziano il proprio licenziamento.

Proprio per questo Rifondazione Comunista, in collaborazione con “Si Toscana a Sinistra”, torna a parlare di lavoro e lo fa con l’evento “Industria 4.0 – il lavoro al tempo dei robot”, organizzato per venerdì 23 giugno a Pontedera (PI), presso il Centrum Sete Sòis Sete Luas – Viale Rinaldo Piaggio 82, dalle  ore 17.00. Interverranno:

  • Simone D’Alessandro, economista dell’Università di Pisa, Roberta Fantozzi, della segreteria nazionale Prc
  • e Tommaso Fattori, presidente gruppo regionale “Sì Toscana a Sinistra”.
  • Coordina Paolo Sarti, consigliere di “Sì Toscana a Sinistra”.

“Al dibattito, al quale sono state invitate tutte le sigle sindacali (FIOM, COBAS, USB, ORSA), perché siamo ancora convinti che la lotta di classe si fa uniti;  parleranno anche lavoratori e lavoratrici delle più importanti realtà operaie della Toscana, come la Piaggio, Ceva, New Job, Sole, Continental, Hitachi, Nuovo Pignone, GKN ed i lavoratori delle acciaierie di Piombino, da 10 giorni incatenati alle porte leonardesche della città. La cittadinanza è invitata a partecipare”.

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