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L’autostrada Tirrenica non si fa più, 40 km in 49 anni, un flop annunciato durato mezzo secolo

Progetto “spaccamaremma”, fine del tormentone

15aprile 2017 Redazione

 

Dopo cinquant’anni il Governo mette fine al progetto sull’autostrada Livorno-Civitavecchia. E se, il  governatore Rossi ora minimizza, il M5stelle e Rifondazione Comunista esultano

Da M5s Consiglio Regione Toscana

M5s, tirrenica “bene passo indietro, ma quanti soldi spesi inutilmente e Rossi non si doveva sdraiare sull’Aurelia da 2 anni?” 

“…bene ci siano arrivati, lo chiedevano da 17anni cittadini, comitati e istituzioni del territorio, e quindi bastava ascoltarli. Ma ora il PD e Articolo 1 non se la possono cavare con un ‘scurdammoce o passato’. Per questo progetto irresponsabile Regione e Governo hanno speso inutilmente per anni le risorse dei cittadini, senza contare gli altrettanti importi versati direttamente da questi ultimi per le osservazioni tecniche. In un paese civile le figure di governo pagherebbero i danni con un passo indietro. Qui invece aspettiamo sempre Rossi sdraiato sull’Aurelia come disse in campagna elettorale nel febbraio 2015”. Commenta Giacomo Giannarelli, Presidente del gruppo consiliare M5S in regione. A questo punto il minimo sindacale è la rimozione immediata del balzello di 60 centesimi che cittadini e turisti pagano a SAT a Rosignano”.

Rifondazione Comunista Cecina, dal commento dei Renzo Belcari

“…Implicitamente è stato così riconosciuto che l’ Europa non solo  non considerava la Tirrenica “strategica” ma, contro l’Italia era stata aperta una procedura di infrazione per il mancato rispetto della normativa europea sugli appalti pubblici”.

Questo perché violava la Direttiva 2004/18/CE, con la stipula della pubblicizzazione di alcun bando di gara, dando la concessione  della Variante Autostrada A12 “Livorno/Civitavecchia” fino al 31/12/2043. Il Referendum del 4 Dicembre, tra le varie “perle antidemocratiche e reazionarie”, del Governo Renzi, se fosse passato avrebbe reso insignificante il parere dei cittadini e delle Amministrazioni Locali, di fronte a “Preminenti interessi nazionali. Fino a pochi mesi fa, il Presidente Rossi ed il Vice-Ministro Nencini erano tra i più accaniti sostenitori della Autostrada Tirrenica. L’11 febbraio (fonte Repubblica) il Presidente Rossi, chiosava “Completare l’asse costiero Milano-Roma”.

  • E ancora, “L’industria non è in contrasto né con il turismo, né con l’agricoltura”, forse prima di scrivere dovrebbe andare ad informarsi quanta acqua consuma da sola la Società Solvay e quanta tutta la popolazione della bassa val di Cecina.
  • Il Presidente Rossi scomodava perfino Le Corbusie e, dopo un arzigogolato e tortuoso discorso tra strade uomini ed asini, affermava “La Tirrenica è la strada dell’uomo che la Toscana attende”, lasciando credere che chi non voleva  l’Autostrada Tirrenica stava bene insieme agli asini.
  • Le lotte che sono state fatte, (anche con gli asini), hanno stroncato tanti e troppi amministratori cementificatori troppo furbi! Adesso anche il redivivo a sinistra Presidente Rossi afferma “Se continuiamo a cementificare, ad asfaltare, a costruire in modo dissennato, noi distruggeremo un elemento fondamentale” (riferito all’acqua e alla terra).

Le opere che occorrono veramente, per far risparmiare i cittadini, tutelare l’ambiente, favorire il turismo, il commercio e occupazione sono:

  • Costruire il Lotto Zero (Maroccone-Chioma).
  • Ripristinare i caselli di Rosignano ed abolire la gabella.
  • Mettere in sicurezza tutta la Variante Aurelia, specialmente nel tratto da Grosseto a  Civitavecchia.
  • Completare  l’autostrada dei due mari, per favorire i collegamenti viari e marittimi est/ovest.
  • Migliorare i collegamenti viari dei porti di Livorno, Piombino e Grosseto, con la Variante  Aurelia,  la Fi-Pi-Li  e con le autostrade già esistenti, in modo da snellire e potenziare il traffico nord/sud e le autostrade del mare.
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