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Moschea a Pisa, anticostituzionale bloccare i lavori. La sinistra: “si proceda con il rilascio del permesso a costruire”

“Stiamo preparando una variante per impedire i lavori”. È questa l’ultima provocazione del consigliere della Lega Gianluca Gambini e aspirante Presidente del Consiglio comunale, che annuncia come la nuova maggioranza di destra della città intenda bloccare i lavori per la realizzazione della moschea.

23luglio 2018 da Diritti in comune: Una città in comune, Rifondazione comunista, Possibile

Diritti in comune: Gambini, come già dimostrato in questi primi giorni di consiliatura, non ha nessuna cognizione, neanche minima, di come funzioni un consiglio comunale, né tanto meno una variante urbanistica. Meno che mai la nostra democrazia costituzionale.

“Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto”. Così recita l’articolo 19 della  Costituzione italiana, sancendo un principio irrinunciabile della Repubblica: la libertà religiosa e il connesso diritto ad esercitare il culto. È evidente che Gambini e il partito che rappresenta si pongono fuori dalla lettera e dallo spirito di questa norma fondamentale. Mossi unicamente dalla ricerca di consenso attraverso la paura, promuovono un messaggio di intolleranza, demonizzazione e odio verso le diversità, che non appartiene in alcun modo alla nostra cultura. La proposta della Lega è chiaramente eversiva, quindi, rispetto al nostro assetto democratico e costituzionale.

Il nostro interesse, da laici e democratici, è invece quello di promuovere il pluralismo e il dialogo, la fiducia reciproca e il rispetto di ogni credo. Il senso della Carta costituzionale su questo argomento è chiaro: la libertà di professare il proprio culto è insindacabile e non può essere oggetto di una votazione che abbia come fine la limitazione della libertà altrui. Il presupposto su cui si basa la campagna della destra parte da un’equiparazione falsa e inaccettabile tra Islam e terrorismo, per cui la presenza di una moschea sarebbe una minaccia verso la “nostra” comunità. È vero l’esatto contrario: uno Stato laico e plurale, in cui i credenti di ogni fede hanno un luogo dignitoso dove potersi ritrovare e pregare, è la migliore garanzia di sicurezza per tutte e tutti. Per questo lavoriamo a costruire una città in cui antidoti alla violenza e al fanatismo siano l’intercultura e il confronto interreligioso. Chi oggi, invece, tenta di comprimere il diritto alla libertà di culto mina i fondamenti stessi della nostra democrazia, alimentando rancori e risentimenti.

Chiederemo subito al Sindaco e alla Giunta se sia vero che l’amministrazione e gli uffici comunali stiano lavorando a una variante urbanistica per impedire la realizzazione della moschea. Ci auguriamo, piuttosto, che gli uffici competenti e la relativa direzione del Comune di Pisa procedano rapidamente, fatte tutte le verifiche necessarie, al rilascio del permesso a costruire ai proponenti del progetto della moschea, senza che vi siano condizionamenti o pressioni per rallentare o bloccare un iter ormai arrivato alla conclusione. In caso contrario saremmo di fronte a un fatto molto grave.

Facciamo quindi appello alle forze politiche, sociali, ma anche ai movimenti e alle associazioni cittadine, a tenere da subito alta la guardia, affinché nessuno provi a tornare indietro rispetto a quella che è una scelta di civiltà.

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