Nasce il Comitato STOP TTIP della Valdera

Venerdì sera, in una sala dello Spazio NU a Pontedera, gremita di persone, è nato  il Comitato STOP TTIP Valdera.

la rossa119gennaio 2015 di admin

Hanno aderito persone e organizzazioni di diversa estrazione, accomunate dalla volontà di far sentire la propria voce, così come avviene nelle principali città italiane ed europee, per impedire la sottoscrizione del Partenariato Trans-Atlantico in materia di commercio e investimenti (TTIP), definito anche  Accordo di libero scambio transatlantico.

la rossa 2Il Comitato si è costituito a conclusione di un incontro di approfondimento sui contenuti e gli scopi del Trattato, organizzato congiuntamente dalla Rete di Economia Solidale della Valdera e dall’Associazione La Rossa di Lari, con l’intervento di Monica Di Sisto, giornalista ed esperta sui temi dello sviluppo, coordinatrice della Campagna nazionale STOP TTIP (www.stop-ttip-italia.net), che dispone di notizie ‘di prima  mano’, avendo accesso al tavolo di informazione apposito, istituito presso il Parlamento Europeo.

Il TTIP, i cui negoziati sono stati avviati nel giugno 2013 dal presidente degli Stati Uniti Obama e dall’allora presidente della Commissione Europea Barroso, viene propagandato come una delle più efficaci soluzioni possibili alla crisi economica che attanaglia l’Europa, ma le valutazioni condotte dalla stessa Commissione Europea dimostrano che l’impatto sulla crescita derivante dall’applicazione del trattato sarebbe comunque modesto. Quello che è certo, invece, è che il trattato è espressione degli interessi dei grandi gruppi multinazionali, rivolto com’è a rimuovere alcune residue barriere tariffarie e, soprattutto, ad uniformare al ribasso le regole che disciplinano i mercati delle due sponde dell’atlantico, sacrificando ulteriormente alla logica del profitto i diritti dei lavoratori, i sistemi produttivi locali, la tutela della salute dei consumatori, per effetto dei più bassi standard statunitensi (basti pensare agli ormoni utilizzati negli allevamenti o alle colture OGM).

L’elemento più grave e preoccupante, sottostante al trattato, è l’ulteriore perdita di spazi di decisione democratica: le vertenze tra aziende e governi non verrebbero giudicate da tribunali ordinari secondo la normativa vigente nel paese, ma da organismi privati che giudicherebbero, solo sulla base del trattato stesso, se uno Stato – magari introducendo una regola a salvaguardia del clima, o della salute – sta creando un danno a un’impresa.  Altri organismi previsti dal Trattato avranno il potere di disporre modifiche alle regole tecniche che presiedono agli scambi commerciali, senza necessità di alcun passaggio parlamentare.  Noi siamo convinti che non sia questa la strada che porta maggiore benessere all’umanità, mentre è certo che questa prospettiva risponde alla visione della ristretta cerchia di persone che detiene il potere economico e condiziona anche il potere politico.

UFFICIO STAMPA REGIONE TOSCANAProprio nei giorni scorsi, il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, in occasione dell’inaugurazione dei restauri al Consolato USA a Firenze, ha riportato e avallato la posizione degli imprenditori della moda incontrati a Pitti Uomo, favorevoli alla firma del trattato ritenuto un passaggio chiave per la crescita. Peccato che i pochi studi più approfonditi prospettino un’ulteriore perdita di posti di lavoro in Europa per effetto di quello stesso trattato, che amplia ulteriormente le prospettive di delocalizzazione produttiva; crescita forse sì, ma delle ricchezze dei già ricchi, in ossequio al modello liberista dominante.

la rossa3Nei prossimi giorni il Comitato Stop TTIP Valdera organizzerà un primo incontro operativo al quale saranno invitati a partecipare tutte le decine di persone, associazioni, sindacati che durante la serata di venerdì hanno manifestato la propria adesione al nascente Comitato locale, in modo da iniziare a programmare ulteriori iniziative di informazione nei nostri territori.

 

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