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Nuovo ricorso al TAR contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. L’adesione di ‘Una Città in Comune’ e Rifondazione Comunista

Una Città in Comune e Rifondazione Comunista: “Dov’è la tutela dell’interesse pubblico? Scelte inaccettabili”

15marzo 2018 redazione Pisa

Una Città in Comune e Rifondazione Comunista hanno aderito al nuovo ricorso al TAR contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze che è stato predisposto da numerosi Comitati e Associazioni, da anni in lotta contro quest’opera considerata inutile, dannosa e costosissima. 

“E’ stato per noi naturale sottoscriverlo, dal momento che da sempre ci siamo  battuti a livello locale e regionale, istituzionale e non in tutte le sedi, contro la realizzazione di questa ennesima grande opera”

I contenuti in dettaglio saranno illustrati quando si concluderà l’iter di presentazione da parte dei Comitati; possiamo però già dire che il ricorso è contro il Decreto governativo che ha sancito la conclusione dell’iter sul parere positivo alla procedura di Impatto Ambientale.

Procedura che comunque ha avuto un percorso alquanto tormentato: infatti, anche se si è conclusa oltre un anno fa, l’iter è rimasto nel limbo per altri 12 mesi, e il Decreto definitivo, con tanto di firma del Ministro, ha visto la luce solo nel dicembre scorso. Uno stallo che non sembra casuale pocchè, in questo periodo di sospensione, è stato pubblicato il Decreto Legislativo 104 del 2017 (contro cui per altro hanno presentato ricorso otto regioni, ma non la Toscana), che ha modificato la procedura di VIA. Ciò ha ‘consentito’ al Ministero di ammettere ciò che prima non era ammissibile. Alcuni esempi:

  • con questo Decreto si è resa ammissibile la possibilità che progetti non definitivi siano oggetto della procedura di Valutazione Ambientale;  
  • si apre la strada a possibili nuove interpretazioni sulle prescrizioni che aprono la strada a bypassare le prescrizioni stesse. 

Che per il nuovo aeroporto di Firenze fosse stato solo presentato un progetto di massima e che fossero state indicate 142 prescrizioni per avere l’ok alla procedura di VIA è casuale? Questo decreto arriva come il ‘cacio sui maccheroni’, anche se gli ostacoli posti dalle prescrizioni, a quanto è dato sapere, non sono stati comunque superati. Su queste considerazioni, Una Città in Comune e Rifondazione Comunista hanno deciso di aggregarsi al ricorso, fermo restando i contenuti politici da sempre sostenuti:

  • La contrarietà sulla svendita del sistema aeroportuale toscano ad un privato, in cui Regione Toscana e Comune di Pisa hanno sostenute tutte le scelte del socio privato.
  • Inoltre: sul piano ambientale, del lavoro, delle scelte urbanistiche e della sicurezza delle cittadine e dei cittadini non sono state realizzate quelle  garanzia necessarie alla comunità, favorendo al contrario dinamiche dal sapore ‘speculativo e predatorio’ a danno dei territori.

A fronte del fatto che, anche diverse Amministrazioni comunali della piana fiorentina hanno deciso di opporsi alla nuova pista di Peretola, Una Città in Comune e Rifondazione Comunista considerano un grave errore il fatto che la giunta Filippeschi e la sua maggioranza di centrosinistra, non solo non si siano mai schierati a fianco di questi Enti Locali, ma che nei fatti abbiano sempre avallato le scelte di Corporacion America e di Marco Carrai. Con questa adesione al ricorso, l’intento evidente è quello di inviare un segnale forte e di netta discontinuità a chi oggi amministra la città di Pisa (nonché Regione e Governo), indicando un’alleanza di obbiettivi da costruire con Comitati, Associazioni e le Comunità della piana fiorentina, nel caso alle elezioni di maggio ottenessero il mandato di amministrare la città.

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