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Pisa: Il progetto – sicurezza in città

15ottobre 2016 di Beatrice Bardelli

E’ un diritto di tutti.

viale-gramsci-2Ma, tutti devono collaborare per trovare una soluzione condivisa che sia partecipata dal basso. Il Movimento 5 Stelle di Pisa lancia il tour per la sicurezza, un modo democratico per risolvere i problemi di una città.

Hanno scelto un luogo simbolo del degrado urbano per presentare alla stampa ed ai cittadini il progetto pilota di e-security sviluppato dal M5S di Pisa.

In Viale Gramsci, nei pressi della stazione FS, proprio di fronte alla SNAI, luogo balzato spesso alle cronache per episodi di violenza e spaccio, Elisabetta Zuccaro, consigliera comunale del M5S, insieme al collega, Gianfranco Mannini, ad Elisabetta Ria, portavoce provinciale del Movimento, ed a numerosi attivisti, ha presentato il progetto anche ad un gruppo di cittadini ed esercenti della zona intervenuti perché spinti dalla curiosità dello striscione “#PartecipoPisaSicura”. Tra questi, anche Andrea Romanelli, titolare del vicino Hotel La Pace, che da tempo denuncia la situazione di invivibilità del quartiere.

Il progetto

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L’idea è quello di rendere disponibile alla cittadinanza un portale web frutto di intelligenza collettiva, che rappresenti visivamente le informazioni georeferenziate raccolte e che consenta la collaborazione tra cittadini, amministrazioni locali e le varie forze di polizia – ha spiegato Zuccaro.

Quella di stamani è stata la prima tappa di un tour per la sicurezza che si sposterà in tutti i quartieri della città per raccogliere segnalazioni, analisi e suggerimenti sul tema della sicurezza e del degrado. Zuccaro ha specificato puntualmente che questo strumento, creato allo scopo nello spirito del rispetto dei diritti costituzionali di tutti, può essere estremamente utile per prevenire, innanzitutto, l’insicurezza percepita dai cittadini che, invece di sentirsi soli e spesso abbandonati dall’amministrazione e dalle forze di polizia, avranno la possibilità di “socializzare”, proprio attraverso l’ausilio dei social network, ed il monitoraggio di prossimità, il senso di appartenenza ad una comunità.
“D’altro lato, il portale web consente di attuare forme di progettazione partecipata sul piano delle proposte e della sperimentazione sociale – ha spiegato Zuccaro –. L ‘obiettivo è di coinvolgere la cittadinanza nella promozione di una idea di sicurezza che superi la risposta securitaria e il conseguente restringimento di diritti aprendo una riflessione profonda sui fattori di insicurezza urbanistici, ambientali, sociali, sui quali è chiamata ad intervenire, in via prioritaria, l’amministrazione comunale”.
Il progetto è attualmente in fase di sperimentazione a Pisa ma è stato anche sottoposto all’attenzione di Flavia Marzano, pisana d’adozione ed attualmente assessora alla Roma Semplice, nella giunta capitolina a guida 5 Stelle di Virginia Raggi, al fine di studiarne ulteriori applicazioni e miglioramenti. Ricordiamo che Flavia Marzano, per quasi trent’anni consulente delle pubbliche amministrazioni, è anche presidente degli Stati generali dell’Innovazione, l’associazione che ha fondato cinque anni fa, e che in questa veste è stata nominata assessora dal sindaco Raggi: per semplificare e digitalizzare la Capitale.
Per evitare equivoci ed interpretazioni errate sul termine “sicurezza” presente nel progetto, è d’obbligo spendere due parole sulla consigliera Zuccaro per aiutare a capire la valenza di un progetto che si dovrà realizzare con (e non “senza” come succede normalmente) la partecipazione attiva dei cittadini. Zuccaro è autrice e coautrice di numerose pubblicazioni tra cui vogliamo citare solo due testi relativi al tema trattato: Smart Cities. Nuove tecnologie della comunicazione a servizio dell’inclusione sociale e della democrazia, di E. Zuccaro, G.Montagnoli, Scienza e pace, Rivista del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace – Università di Pisa, del 2012, e La difesa civile non armata e nonviolenta: una possibilità di pace, in AA. VV. Diritti, tolleranza, memoria. Una città per la pace, Ed. PLUS 2006 Pisa. Di S.Leoni, G.Montagnoli, E. Zuccaro, del 2006.

Un approccio quindi a #PartecipoPisaSicura che vuole stimolare le intelligenze, l’interesse sociale, l’impegno in prima persona dei singoli cittadini per trovare una soluzione, collettiva ed efficace, ad un problema che riguarda tutti e che non può più essere affrontato a suon di ordinanze comunali ed interventi a chiamata delle forze di polizia.

Un progetto decisamente di alta qualità ed ambizioso che proviene da una protagonista della politica internazionale dal momento che Zuccaro ha lavorato anche per l’ONU in qualità di Funzionario internazionale (Associate Expert) in servizio presso il Segretariato ONU di Vienna (Relazioni esterne con i governi locali e con la stampa) occupandosi, tra l’altro, proprio di sicurezza tra cui L’elaborazione e coordinamento di progetti di cooperazione, assistenza e formazione tecnica (sicurezza) a paesi dell’Est europeo e la Conduzione di progetti formativi multiregionali di assistenza tecnica nel settore della sicurezza

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