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Report. Assemblea degli iscritti Fiom in Piaggio

Sulla situazione sindacale alla Piaggio e sulla vertenza che si sta preparando per l’Integrativo, si è tenuta sabato scorso l’Assemblea degli Iscritti FIOM in Piaggio. Hanno partecipato 63 lavoratori, che hanno impegnato la mattinata del sabato, coscienti dell’importanza delle questioni in gioco

18maggio 2017 da Delegati e lavoratori partecipanti all’Assemblea degli iscritti FIOM     

La sostanza è una sola: se la Piattaforma per l’integrativo verrà calata dall’alto, lasciando ai lavoratori “solo un Si o un No e nessuna via d’uscita”, o invece se la Piattaforma debba invece essere discussa, scritta e definita nei suo contenuti dai lavoratori Piaggio. Gli Statuti della CGIL e della FIOM sono molto chiari sul ruolo e sui poteri dell’Assemblea degli Iscritti, in particolare lo Stato FIOM,art.7, precisa:

“L’assemblea (degli iscritti) sui luoghi di lavoro è un momento della partecipazione delle lavoratrici e  dei lavoratori, in rapporto con l’insieme dell’organizzazione, all’elaborazione della linea del sindacato e  di verifica della stessa. In particolare l’assemblea definisce la piattaforma rivendicativa aziendale, l’azione conseguente ed approva le relative conclusioni.”

L’Assemblea di sabato rappresenta un punto di svolta nella storia sindacale della Piaggio: per la prima volta gli iscritti FIOM esigono di esercitare il loro diritto e il loro potere, a norma dello Statuto, di indirizzare la linea sindacale della FIOM in fabbrica e definire la propria Piattaforma per l’Integrativo. Per questo l’Assemblea ha fissato  le rivendicazioni fondamentali che dovranno essere contenuti nella Piattaforma e ha vincolato l’azione della FIOM al rispetto di questi principi. Nel documento finale, approvato all’unanimità, si afferma:

“Tutti  gli accordi firmati dal ’95 in poi hanno rappresentato solo concessioni all’azienda, praticamente  su tutti gli aspetti del rapporti di lavoro. Va perciò respinta ogni logica di scambio e di accettazione delle priorità e delle richieste dell’azienda”.  

Su questa base, il documento delinea come la Piattaforma dovrà essere costruita sulle rivendicazioni che rappresentano le esigenze dei lavoratori maturate in questi anni: contro tutti gli arbitri dell’azienda, per la riduzione dei ritmi di lavoro, la contrattazione dei dei premi non pagati e il loro adeguamento, la trasformazione a tempo pieno dei PTV, la salute la sicurezza degli ambienti di lavoro, controllo e limite prodotti importati.

L’Assemblea ha anche deciso che, se le altre Organizzazioni non accetteranno questi principi,  la FIOM presenterà ai lavoratori la propria proposta di Piattaforma, in alternativa alle altre.

Nei giorni scorsi è stato diffuso  un comunicato, a firma “Coordinamento nazionale RSU FIM-FIOM-UILM del Gruppo Piaggio”, in cui si riferisce di un mandato alle segreterie nazionali di fare una “sintesi unitaria”, per poi “predisporre  una proposta complessiva” da presentare ai lavoratori. Non sappiamo che cosa prevedano gli Statuti delle altre Organizzazioni, ma, secondo gli Statuti della FIOM e della CGIL, le RSU non hanno né il potere di definire Piattaforme, né tanto meno quello di delegarlo ad altri. Tali poteri spettano nella FIOM all’Assemblea degli iscritti, che si è espressa sabato molto chiaramente.

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