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“The Sister Brothers” esce nei cinema

John C. Reilly e Joachin Phoenix protagonisti de “I fratelli Sisters”

5 Maggio 2019, di Donatella Nesti

Un western anomalo, ambientato nell’Oregon del 1850 ma in realtà girato in Spagna ed in Romania,  premiato con il Leone d’argento per la regia alla 75ma Mostra del cinema di Venezia, esce ora nelle sale. Con The Sisters Brothers, l’acclamato e premiato regista Jacques Audiard prende in mano le redini dei legami di sangue come aveva già fatto in precedenza, questa volta nel contesto del genere western. Il risultato è un film che unisce la tensione dei suoi ultimi lavori come Il profeta e Tutti i battiti del mio cuore con la compassione conquistata a fatica dei suoi più recenti Ruggine e ossa e Dheepan – Una nuova vita, palma d’oro a Cannes 2015.  Audiard e il suo assiduo collaboratore Thomas Bidegain hanno adattato il romanzo di Patrick DeWitt The Sisters Brothers, che era stato opzionato da Reilly e Alison Dickey come produttori già nel 2011. “Quando ci si trova con un fratello, una sorella o un parente c’è un certo senso di inesorabilità, la sensazione di essere ineluttabilmente legati”, riflette l’attore John C. Reilly. “Il rapporto non è una scelta, è il destino ed è il sangue. Non puoi sfuggirgli, ma riuscirai a sopravvivergli?”. Reilly con il suo faccione tenero è un killer che non si separa mai dalla sciarpa che gli ha regalato la promessa sposa e non si separa neanche dal fratello Charlie (Joaquin Phoenix) più aggressivo ed incontrollato. Insieme inseguono un cercatore d’oro (Riz Ahmed) che pensa di aver trovato il prodotto chimico che facilita la ricerca dell’oro ed è ricercato anche da un investigatore (Jake Gyllenhall). Le regole del gioco cambiano continuamente, emerge il lato femminile delle coppie e si scopre una storia di violenza che cementa il legame tra fratelli. Lo stile unico e originale del regista impreziosisce quello che Dickey definisce “un film su due fratelli ambientato in un periodo storico unico e nelle bellissime distese del West in cui venivano inseguiti i sogni.” Reilly aggiunge: “In maniera più ampia, credo che The Sisters Brothers sia un film sulla fondazione dell’America e sulle sue fondamenta. Ma in maniera più umana parla di rapporti. Va dal macro al micro, e ritorno.” I costumi sono di Milena Canonero e c’è anche una fugace apparizione di Rutger Hauer nel ruolo del cattivo. La colonna sonora è del prolifico compositore Alexander Desplat con affascinanti sonorità che ricordano Morricone.

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