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Tmm Pontedera, Rossi: “Una sfida per la Piaggio e una per l’indotto”

Il presidente Enrico Rossi precisa il suo pensiero al presidio dei lavoratori Tmm di viale Africa a Pontedera:

26agosto 2017 da Tiziano Carradori, Pontedera

 “La vicenda Tmm ci insegna che di fronte a crisi come questa non possiamo lasciare soli i lavoratori e che le istituzioni devono garantire un equilibrio tra capitale e lavoro. All’azienda chiediamo più tempo per trovare soluzioni ed eventuali protezioni sociali. Ma siamo di fronte ad una sfida per la stessa Piaggio e per l’indotto. Alla Piaggio, spiega, chiediamo quali sono le sue richieste per ciò che riguarda le marmitte e che, se ci sono qui le condizioni per produrle, privilegi questo territorio. Agli imprenditori locali se hanno la possibilità di competere con i loro colleghi di Emilia, Lombardia e Piemonte e che presentino la loro offerta. Se un imprenditore locale lo farà e la Piaggio dovesse chiudergli la porta in faccia, allora sono pronto ad incatenarmi ai cancelli dell’azienda per sostenere la necessità di trattare con l’imprenditoria locale”.

Secondo il presidente Rossi, la Piaggio ha bisogno dell’indotto e l’indotto ha bisogno della Piaggio, ed occorre uscire dalla commedia degli equivoci. Così la Piaggio faccia gli investimenti e presenti le sue esigenze, ma la sfida riguarda anche gli imprenditori locali.

Serve una doppia soluzione

Chiedere alla proprietà di far sospendere al liquidatore la procedura di mobilitá, per dare alle istituzioni e ai sindacati più tempo per trovare una soluzione per gli 85 lavoratori. Trovare un imprenditore toscano in grado di rilevare l’attività mantenendo l’occupazione e di proporre alla Piaggio marmitte a prezzi competitivi. Insomma per venire a capo della vertenza Tmm serve una doppia soluzione”. Ne è convinto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a Pontedera davanti ai cancelli della fabbrica per incontrare gli operai che da 13 giorni presidiano lo stabilimento. È stato accolto dalla Rsu, dai sindacati provinciali, dal sindaco, Simone Millozzi e dalla consigliera regionale pisana Alessandra Nardini.

Rossi ha parlato di “un caso clamoroso con qualcosa di aberrante” con l’improvvisa chiusura dei cancelli. E ha detto di voler porre una questione nazionale, chiedendo una legge “che imponga agli imprenditori l’obbligo di dare almeno tre mesi di preavviso prima di poter avviare una procedura di licenziamento”.

Il presidente ha chiesto poi alla Piaggio di informare sulle sue strategie ed i suoi programmi e che faccia in modo di favorire il territorio in presenza di un’offerta competitiva, concludendo con l’affermazione che l’indotto Piaggio ha bisogno di investimenti in sviluppo e tecnologie di qualità.

I lavoratori Tmm saranno presenti al Consiglio regionale del 30 agosto ed il presidente Rossi parteciperà allo sciopero proclamato a Pontedera per il 1 settembre dalle organizzazioni sindacali, manifestazione durante la quale potrebbe prendere la parola per un breve intervento sulla vicenda Tmm, ma anche sulle strategie Piaggio e sulle prospettive dell’indotto.

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