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Un’oasi di pace in Piazza dei Miracoli: visita il camposanto

Il camposanto è forse il monumento meno conosciuto tra le quattro meraviglie presenti in Piazza dei Miracoli

27giugno 2016 di Patrizia Russo

camposanto 1Uno di quelli che spesso vengono tralasciati dai numerosi turisti che ogni giorno affollano la Piazza concentrandosi sulle altre tre bellezze che emergono dal prato verde smeraldo.

Entrando nella Piazza dall’Arco Storico è possibile vedere con un solo colpo d’occhio tutti e quattro i monumenti presenti:

  • la cattedrale al centro con il suo campanile (la Torre Pendente), il Battistero e sullo sfondo, come a fare da cornice, il Camposanto. La visione è talmente bella e unica da aver fatto esclamare a Gabriele d’Annunzio “Questo è un miracolo!”
  • Sicuramente la Torre è l’attrattiva principale per i turisti, questa colonna di colonne come viene chiamata dai pisani tanto da far conoscere, in tutto il mondo, la città di Pisa come la città della Torre. E in effetti, con questo suo aspetto inclinato che da la sensazione che possa cedere da un momento all’altro, suscita l’interesse di migliaia di turisti che rimangono affascinati dalla singolarità e stranezza da questo monumento unico al mondo.
  • Segue la Cattedrale intitolata a Santa Maria Assunta con la forma a croce greca, ricca di marmi e mosaici tra cui l’ultimo realizzato da Cimabue posto nell’abside.
  • Poi il Battistero, ancora oggi utilizzato per il sacramento del battesimo, che è il più grande d’Italia. Ha forma ottagonale, perché l’ottavo giorno è il giorno della rinascita, e ricorda monumenti presenti a Gerusalemme.

In questo contesto maestoso e suggestivo, il camposanto spesso viene dimenticato. Ma, per chi ha un po’ di tempo, oppure per chi è già alla seconda visita vale la pena entrare in questo luogo silenzioso.

camposanto 2Per la ricchezza e varietà di opere contenute è consigliabile che il camposanto sia visitato con una guida per conoscere capolavori, vicende, personaggi e scoprire qualcosa in più sulla storia di Pisa. Un tour ben organizzato è stato effettuato con Eloisa, guida dell’Ufficio turistico Walking in the City.

Voluto dall’arcivescovo Federico Visconti per raccogliere le sepolture che fino al tredicesimo secolo erano disposte nella piazza antecedente la Cattedrale; oggi è un luogo ricco di arte e storia. I suoi lunghissimi corridoi sono completamente ricoperti di affreschi, quattro raccontano la storia della vita di San Ranieri, il santo Patrono della città. Sulla cappella Ammannati troviamo l’affresco di Gozzoli raffigurante l’Adorazione dei Magi. Altri affreschi di Buffalmacco illustrano il Ciclo del Trionfo della Morte.

camposanto 4Lungo le pareti interne adornate da eleganti quadrifore sono collocati i sarcofaghi romani che nel medioevo venivano riutilizzati come sepolcri dalla famiglie nobiliari. Infatti, solo per citarne alcuni troviamo il sarcofago con Fedra ed Ippolito reimpiegato nel 1076 come sepoltura della contessa Beatrice di Toscana, madre di Matilde di Canossa, il sarcofago dei Conti della Gherardesca. In tempi più moderni, in questo luogo, vengono sepolti personaggi celebri come Fibonacci e Pacinotti e oggi gli arcivescovi.

Il Camposanto è legato anche al nome di Galileo Galilei. Infatti nella cappella Aulla è conservata la “lampada di Galileo”, la cui osservazione dette allo scienziato lo spunto per la teoria sull’isocronismo del pendolo.

Continuando il tour si scopre che all’interno della struttura sono custodite le catene del Porto Pisano che dopo la sconfitta della Meloria (1284) furono spezzate e portate trionfalmente a Genova e restituite alla città toscana dopo l’Unità d’Italia. Visitare il Camposanto vuol dire conoscere lo straordinario patrimonio di opere d’arte che raccontano le vicende della città, la storia di personaggi illustri, attraverso la lettura delle iscrizioni funerarie, le decorazioni dei sarcofaghi e le importanti testimonianze pittoriche.

Un tour che permette di ammirare opere di grande valore e di isolarsi per qualche ora dalla frenesia di Piazza dei Miracoli.

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