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Vapors of Morphine al Lumiere: report e photogallery

Concerto grandioso di Dana Colley, Jerome Deupree e Jeremy Lyons in un Lumiere stipato di giovani

13 Novembre 2018, di Michele Faliani

©2018 pisorno.it

Partiamo da lontano, dal 1993. Ad una festa terrificante a Roma, nella quale mi sentivo come un norcino nei pressi della Mecca, scorsi in un angolo -evidentemente nelle mie stesse condizioni- Carlo Verdone. Mi avvicinai, e cominciammo a parlare di musica. Ci scambiammo consigli, nomi di band e titoli di dischi, in un’epoca in cui internet era ancora di là dal venire e per scoprire nuovo materiale era necessario basarsi sul passaparola o sulle recensioni del Mucchio Selvaggio. Verdone mi disse (testuali parole) “Ascolta i Morphine, sono un trio di Boston sassofono, batteria, basso e voce… sono incredibili”) e già due giorni dopo ero dal mio pusher preferito (il meraviglioso ed ora scomparso Masoko di Cecina) ad ascoltarli. Mi bastarono i primi 40 secondi di “Buena” per innamorarmi di questi 3 ragazzi capaci di creare una musica talmente nuova ed innovativa da esserlo ancora oggi dopo 25 anni. E poi, negli anni, arrivarono “Yes” e “Like swimming”, e l’amore per i Morphine cresceva talmente tanto da spingermi, insieme ad un paio di amici, a raggiungere Palestrina in quella maledetta sera del 3 luglio 1999, nella quale Mark Sandman, dopo 7 canzoni e dopo aver appena iniziato “Super sex” si accasciò sul palco senza più rialzarsi, stroncato da un infarto.

Se devo essere sincero mi sono diretto verso il Lumiere di Pisa carico di dubbi, con la paura di trovare nei Vapors Of Morphine (che pure per i 2/3 sono la formazione originale dei Morphine) una non troppo originale cover band di loro stessi. Però mi è bastato sentire l’attacco di “Like swimming” per ricredermi totalmente. Ascoltare il sax baritono di Dana Colley disegnare riff incredibili è un’emozione pazzesca, e i ritmi di Deupree sono gli stessi ritmi ipnotici dei tempi della Rykodisc. E anche Jeremy Lyons, che ha il compito più difficile, quello cioè di sostituire un monumento come Mark Sandman, si dimostra perfetto nel suo ruolo senza scimmiottare il suo illustre predecessore. Il concerto vede via via passare tutti gli episodi del capolavoro “Cure for pain”, più qualche episodio del recente “A new low” che pare più virato verso il blues classico del catalogo dei Morphine. “Buena” e “Thursday” sono state delle bombe allucinanti, da pelle accapponata. E poi dopo aver chiesto “Avete un orario di chiusura qui?”, i tre bostoniani ci hanno regalato 50 minuti di bis, praticamente un concerto nel concerto, con episodi anche da “Yes” e da “Good”. Più di due ore pazzesche, passate nel ricordo di un grande musicista che avrebbe avuto ancora tanto da dire se il destino non lo avesse portato via ad appena 46, e passate con i suoi ex compagni che evidentemente da dire hanno ancora parecchio.

Un grazie enorme ai ragazzi del Lumiere per l’ospitalità.

La scaletta del concerto:

  • Like Swimming (Morphine cover)
  • Renouveau/​Daman N’Diaye (Amadou Balake cover)
  • Buena (Morphine cover)
  • I’m Free Now (Morphine cover)
  • All Wrong (Morphine cover)
  • (Unknown)
  • (Unknown)
  • Candy (Morphine cover)
  • A Head With Wings (Morphine cover)
  • In Spite of Me (Morphine cover)
  • Red Apple Juice (traditional)
  • Thursday (Morphine cover)
  • (Unknown) (New unreleased song)
  • (Unknown) (New unreleased song)
  • Cure for Pain (Morphine cover)
  • Mary Won’t You Call My Name? (Morphine cover)
  • Let’s Take a Trip Together (Morphine cover)
  • Sheila (Morphine cover)
    Encore:
  • Scratch (Morphine cover)
  • Whisper (Morphine cover)
  • (Unknown)
  • The Night (Morphine cover)
  • Test-Tube Baby/Shoot’m Down (Morphine cover)
  • Good (Morphine cover)
  • Yes (Morphine cover)
  • Souvenir (Morphine cover)

La photogallery del concerto:

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