08242017Headline:

Un elicottero dell’esercito brasiliano attacca il villaggio di di Ladio Veron, è intimidazione

27marzo 2017 da Luisa, associazione il Cerchio

Non so a quanti di voi è arrivata la notizia, ma il villaggio di Ladio Veron ha subito un attacco, ieri, da militari, con elicottero, che hanno minacciato la popolazione, per fortuna senza gravi conseguenze, che però non sono escluse in futuro. E’ chiaramente un tentativo di intimidazione.

Vi allego il messaggio che è stato girato, firmato dal Tribunal Popolar e vi metto sotto una mia traduzione (approssimativa, scusatemi ma ho usato il traduttore). In molti stanno proponendo di scrivere una lettera unitaria, come organizzazioni che in Europa ospiteranno il viaggio di Veron. Ci terranno al corrente nelle prossime ore. Come associazione Il Cerchio siamo d’accordo.

Il messaggio di denuncia dell’accaduto

Cari, siamo riusciti a fermare l’attacco, per ora. L’elicottero (vedi foto) è stato identificato. Appartiene all’esercito brasiliano. Soldati mascherati sono scesi sul territorio Guarani Kaiowá, per intimidire un villaggio indigeno Takuára. Hanno minacciato di ucciderli con il fuoco delle mitragliatrici, se correvano; hanno detto agli indigeni di portare un “messaggio” al villaggio: avrebbero “ripulito” il Takuára. Questo “messaggio” è grave. I grandi agricoltori stanno attaccando perché sanno già le lamentele di Ládio Veron all’estero. Hanno minacciato e, questa volta, non ci sono stati morti. Niente garantisce che non attaccheranno di nuovo.

Di fronte alla nostra mobilitazione, uno dei superiori della FUNAI – Fondazione Nazionale per gli Indios – è riuscito a comunicare con le forze armate ed è stato informato che “erano solo manovre o esercitazioni militari nella regione.” Sappiamo che non è vero, perché i Guaranì-Kaiowà sono abituati alle loro dichiarazioni. Il governo brasiliano, anche se l’azione fosse stata il risultato di una manovra pianificata, non ha spiegato perché le manovre delle forze armate utilizzano aree private o territori indigeni per tali azioni, tantomeno ha spiegato il motivo per cui non ha previsto le minacce alla vita delle persone in loco.

È stata la nostra mobilitazione che è riuscita ad ottenere che finora non ci siano stati attacchi contro indigeni GK Takuára, che potrebbero far sì che il Ministero pubblico federale e la polizia federale entrassero al villaggio di Takuára. Questo dimostra quanto sia importante la costruzione di questa rete sostenere il popolo Guarani-Kaiowá – condizione fondamentale in modo che non accada il genocidio annunciato al popolo

A questo punto, non possiamo smobilitare. Ora ci deve essere una mobilitazione permanente, perché è necessaria la pressione sugli agenti dello Stato brasiliano (esecutivo, legislativo, giudiziario, Ministero Pubblico Federale, Polizia Federale), per dimostrare la nostra indignazione per l’accaduto, come pure per dimostrare che il mondo è in allerta su qualsiasi tipo di intimidazione, violenza o tentata violenza al popolo Guarani Kaiowá. Apprezziamo il tempestivo sostegno di tutti. Insieme, vinceremo. La lotta continua.

Tribunal Popular

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