Patti Smith a Santo Stefano Magra: il report e le foto

2 Agosto 2015, di Michele Faliani

Quando, qualche giorno fa, ho preparato qualche riga di presentazione sul concerto di venerdì, sono incappato sui commenti di qualche utente di Facebook che asseriva che Patti Smith è una cariatide, una mummia e che dovrebbe evitare di continuare a salire sul palco. Magari poi sarà andato a vedere Elton John, o Santana, che non azzeccano un disco decente da 38 anni. Patti, invece, di dischi buoni -alcuni MOLTO buoni- continua a farne, e il solo fatto che abbia voluto celebrare i 40 anni di “Horses” non significa che non abbia più niente da dire. Per quello che si è visto venerdì sera, intanto, ha ancora una voce della madonna e tiene il palco come pochi altri artisti al mondo. E quando, una volta finito di suonare per intero il suo primo album, ha cominciato a proporre i suoi classici, ha dimostrato di essere tutt’altro che una mummia.

Grande, immensa Patti Smith. Grazie per questa ennesima lezione di storia.

La scaletta del concerto:

1. Gloria
2. Redondo Beach
3. Birdland
4. Free money
5. Kimberly
6. Break it up
7. Land
8. Elegie
9. Privilege (Set me free)
10. Dancing marefoot
11. Velvet Underground medley (Rock’n’roll / I’m waiting for the man)
12. Because the night
13. People have the power
Bis:
14. My generation (The Who cover)

La photogallery del concerto:

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